Lezione di P. Bolognesi alla IULM di Milano il 3/12/2009

IULM- Libera Università di Lingue e Comunicazione

Facolta’ di Interpretariato, traduzione e studi linguistici e culturali

 

Corso di Laurea in Interpretariato e comunicazione

 

Nell’ambito del Corso di Storia della cultura tedesca

(Prof. Ralph Szukala)

 

Prof. Pietro Bolognesi

Docente di Teologia sistematica all’istituto IFED Padova

 

terrà una lezione sul tema:





Giovanni Calvino (1509 - 1564) riformatore europeo

 

 

Giovedì 3 dicembre 2009 , ore 15.00

Università IULM - Aula 133

Via Carlo Bo, 1 - Milano

Calvino ieri e oggi in Italia

Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Storia
Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione – Padova

 CONVEGNO

V° centenario di Giovanni Calvino (1509-1564)

CALVINO IERI E OGGI IN ITALIA

Giovedì 26 novembre 2009




Programma

I° sessione (10,00-13,00)

Presidenza prof. Pietro Bolognesi, IFED - Padova

Relazioni

  • Cesare Vasoli (Università di Firenze) G. Calvino nella storiografia contemporanea
  • Achille Olivieri (Università di Padova) Calvino in Pierre Bayle
  • Mario Richter (Università di Padova) Calvino e la poesia francese del Cinquecento
  • Valerio Marchetti (Università di Bologna), Calvinismo e antitrinitarismo
  • Daniel Walker (IFED Padova) Calvino e la duchessa di Ferrara

II° sessione (15,00-18,00)

Presidenza prof. Achille Olivieri, Università di Padova

Relazioni

  • Anna Bettoni (Università di Padova) Una eredità calviniana fra Venezia e Ginevra: le riduzioni poetiche del Salterio
  • Pietro Bolognesi (IFED Padova) La ricezione di Calvino nell’Italia del ‘500
  • Pawel Gajewski (Firenze) Calvino e la narrazione delle origini
  • Leonardo De Chirico (IFED Padova) Il trattato delle reliquie e il rapporto con Roma

Discussione

Sede del Convegn

Università di Padova

Archivio Antico

Palazzo del B

Via VIII Febbraio 2

Segreteria del Convegno:

 - IFED, Via P.M. Vermigli 13, 35132 Padova;

tel e fax 049/619623

 - Univ.di Padova, Dip. di Storia -

P.zza Capitaniato 3; 35139 Padova

Tel 049/8274510 - 8274513 - fax 049/8274511

Profili etici in Giovanni Calvino

IV Colloquio di etica
In collaborazione col Centro di studi di etica e bioetica di Padova (CSEB)
e la Festa della storia – Bologna

Tra vocazione e missione
Profili etici in Giovanni Calvino

  • Giuseppe Rizza, Calvino e l’etica per la città
  • Davide Monda, L’etica di Calvino tra carne e spirito
  • Leonardo De Chirico, Calvino riformatore dell’etica

Bologna 23 ottobre 2009 - Ore 15
Dipartimento di Discipline Storiche
Aula Prodi, Piazza S. Giovanni in Monte 2

Info 049 619623

Uno, due, tre embrioni. E’ questo il problema?

 UNO, DUE, TRE EMBRIONI. E’ QUESTO IL PROBLEMA?

 
La Corte costituzionale ha dichiarato anticostituzionale il comma della legge 40/2004 sulla fecondazione assistita che impone la creazione e l’impianto coatto di tre embrioni. Si tratta di uno dei punti più controversi di una legge, nata per regolamentare un delicato settore della vita sociale contemporanea, che ora viene sconfessato dalla Consulta in quanto contrasta con gli articoli 2, 13 e 32 della Carta. La legge 40 è diventata il simbolo di una cultura ossessionata dalla rigidezza della norma a scapito della responsabilità dei cittadini. Si tratta di un tentativo di normare per legge ed in senso restrittivo una materia che abbisogna certamente di criteri di riferimento, ma che deve lasciare spazio alla presa in carico di situazioni diverse e degli orientamenti legittimi delle persone coinvolte. Il vincolo dei tre embrioni è il volto un po’ inquietante di questa cultura degenerata della norma che, in nome di un principio assoluto di tutela dell’embrione, impedisce l’interazione con i casi clinici e con la specificità dei soggetti. Ora, il pronunciamento della Corte sconfessa l’assolutismo della bioetica della norma in quanto essa vìola i principi di libertà e di rispetto delle persone che la Costituzione riconosce. Non si tratta di cedere alla de-regulation morale, tanto paventata dai sostenitori oltranzisti della “vita” ad ogni costo, quanto di constatare i limiti della legge e di favorire soluzioni che meglio s’attagliano ai casi e alle persone.
Più in generale, è falsa e pericolosa l’idea che, su materie eticamente sensibili, più la legge è restrittiva e rigida, più si mette la “vita” al riparo da abusi. La complessità della realtà non può essere affrontata con la dettatura di regole che ingessano le cose. Piuttosto, all’interno di una cornice di valori che rispettano la vita, la norma deve essere consapevole di non poter esaurire il compito dell’etica, che è quello di far interagire i princìpi morali con le situazioni e gli attori sociali.
Considerazioni simili valgono anche per l’altro tema etico tornato d’attualità: il testamento biologico. Il testo di legge approvato dal Senato è figlio della stessa cultura ossessionata dalla difesa della “vita” brandita come un oggetto contundente. Esso impone con la forza della legge alcuni trattamenti medici, come l’idratazione e l’alimentazione artificiali, che dovrebbero essere lasciati alla responsabilità dei cittadini. Così facendo, fa scivolare la fine della vita verso forme di accanimento terapeutico coatto in nome di un’ideologia totalitaria. Il vizio d’origine è lo stesso di quello della legge 40.
La speranza è che il pronunciamento della Corte costituzionale richiami il legislatore, il governo e l’opinione pubblica ad una maggiore sobrietà nell’affrontare i temi etici, sia sulla procreazione assistita, sia sui temi di fine vita. In nome della salvaguardia della “vita” si possono fare leggi che fanno a pugni con la realtà e che non riconoscono spazi legittimi di decisione all’insegna del pluralismo. Ma forse, per fare questo, non basta una sentenza. Serve una riforma culturale che abbatta gli idoli, di qualsiasi fattezza e provenienza, e scopra la libertà di creature responsabili.
 
Leonardo De Chirico
 
2/4/2009
 
Centro studi di etica e bioetica
Via P.M. Vermigli 13
35132 Padova
ifed@libero.it

Presentazione del DTE alla Facoltà Pentecostale di Aversa (10/4/2009)

La Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose

è lieta di invitare

alla presentazione del

 

DIZIONARIO DI TEOLOGIA EVANGELICA

 

a cura di Pietro Bolognesi, Leonardo De Chirico, Andrea Ferrari

Edizioni Uomini Nuovi 2007

 

 

VENERDI’ 10 APRILE 2009

ore 17.00

 

Facoltà pentecostale di Scienze religiose

Via Gramsci 78/80

Aversa (CE)

 

Intervengono

 

Remo Cristallo, presidente della Fondazione Charisma

Carmine Napolitano, preside della Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose

Leonardo De Chirico, direttore del Centro studi di etica e bioetica di Padova e della rivista Studi di teologia

 

Informazioni:
(+39) 081.97.91.129
 
segreteria@facoltapentecostale.org

 

 

Calvino sul Time

Calvino sul Time
La crescita del “nuovo” calvinismo
 
Non capita tutti i giorni di leggere di Calvino sul Time. E non in chiave storica, quasi che il centenario fosse un’occasione per un’operazione di archeologia cristiana, né sarcastica quasi che di Calvino si potesse parlare solo in termini di saccente derisione. Con uno sguardo al centenario, il Time (12 marzo 2009) è interessato ai calvinisti di oggi, ai “nuovi” calvinisti che portano quel nome ginevrino, europeo, globale.
Tra le dieci idee che stanno cambiando il mondo, per il Time c’è anche il “nuovo calvinismo”. L’espressione è un po’ sopra le righe: “cambiare” il mondo è esagerato e il “mondo” dovrebbe essere compreso come gli USA. Al netto della dilatazione tipicamente americana, rimane la sostanza. C’è un movimento di persone, chiese, facoltà di teologia, convegni, opere sociali, ecc. che non disdegna di portare il nome di calvinista. E che lo fa con evangelica fierezza. E che sta facendo la differenza. Il fenomeno non è nuovo, né sono nuovi i suoi attori più in vista.
Predicatori come John Piper e Tim Keller sono pubblicati anche in italiano. Al Mohler è il preside della principale facoltà di teologia dei battisti del sud. Mark Driscoll è un giovane pastore di Seattle con uno stile più giovanilistico. Sono molto diversi per sensibilità generazionali ed anche per appartenenza denominazionali, ma hanno in comune un fervente calvinismo. E lo hanno sdoganato rispetto ai dibattiti ristretti degli specialisti o agli impieghi dei detrattori, facendolo diventare il marcatore principale di un movimento trasversale ed in crescita. Il fenomeno è stato di recente analizzato da Collin Hansen nel libro Young, Restless, Reformed: a Journalist’s Journey with the New Calvinists (Wheaton, Crossway 2008).
Forse in Europa, siamo abituati a pensare ai calvinisti come a quelle persone che prendono sul serio l’etica della responsabilità, rigorosi nell’onestà e impegnati in qualche modo nella società. E’ una concezione weberiana, secolarizzata del calvinismo. Per il Time, al contrario, i “nuovi” calvinisti si caratterizzano principalmente per le loro convinzioni dottrinali: la sovranità di Dio nella creazione, nella provvidenza e nella salvezza; la totale depravazione dell’uomo nel peccato; la Bibbia come Parola di Dio scritta; la salvezza per grazia mediante la fede, la trasformazione di tutta la vita ad opera dell’evangelo. Non c’è niente di “nuovo” in questo calvinismo. Solo che questi calvinisti ci credono, predicano, promuovono, si alleano ed ampliano la loro sfera d’influenza. Molto calvinisticamente, l’etica della responsabilità è solo la conseguenza delle loro convinzioni dottrinali, non il perno della fede. Ci sono convinzioni a monte che non hanno nulla di originale, ma che appartengono al calvinismo confessante da Calvino a oggi. Quello che il centenario dovrebbe far riscoprire, al di là della sottolineatura dell’etica calvinista.
Quello che l’articolo del Time non dice è che il “nuovo” calvinismo non è un fenomeno solo nordamericano. E’ una corrente del protestantesimo evangelicale molto globale e piuttosto dinamica. Chissà se un giorno anche Panorama o l’Espresso se ne accorgeranno.
 
Leonardo De Chirico
 
25/3/2009

Calvino in edicola

Calvino in edicola
 
Ero su un autobus affollato in ora di punta. Assorto in mille pensieri sovrapposti. Tutt’a un tratto, l’autobus frena in modo brusco per un semaforo diventato troppo in fretta rosso. Nel tentare di mantenere l’equilibrio, faccio una piroetta ma naufrago sulla schiena del malcapitato vicino. Chiedo scusa e mi ricompongo. Nel rigirarmi, lo sguardo punta in modo distratto un’edicola che si trova all’incrocio. Nel mosaico di colori e oggetti di quella foresta commerciale, spunta un ritratto. Un viso affilato, occhi intensi, aura solenne. Impiego pochi attimi a riconoscerlo: è Calvino. Calvino in edicola? Che ci fa Calvino in edicola? Sono certo di averlo riconosciuto, è lui, ma sto imparando a non fidarmi delle prime impressioni. In fondo, sono miope e, non a caso, porto gli occhiali. Nel frattempo, l’autobus si ferma e mi affretto a scendere per tornare all’edicola e verificare. Nella fretta, investo di nuovo il solito malcapitato vicino e richiedo scusa. Rischio di essere investito da un’auto a cui la mia scoperta e la mia frenesia non interessa nulla. Un po’ trafelato, eccomi finalmente di fronte all’edicola. Non mi ero sbagliato. E’ proprio Calvino. In mezzo a riviste di starlette, soubrette e vippame vario: non proprio la Venerabile compagnia dei pastori di Ginevra. Un Calvino in versione missional, con il suo sguardo spiritualmente severo tra il ciarpame sfolgorante del sottobosco mediatico postmoderno.
E’ uno splendido volume in cofanetto. Si tratta della ristampa per i tipi di Mondadori dell’edizione delle Istituzioni della religione cristiana curata da Giorgio Tourn, pubblicata dalla Utet nel 1971 in due tomi e ormai da tempo esaurita. La veste della collana mondadoriana dei Classici del pensiero è inconfondibile. Quasi milleottocento pagine, volume compatto, dorso verde scuro, scritte dorate. Prezzo di vendita: 12,90 Euro. Un tesoro a prezzo d’affare. Viene offerto come allegato alle riviste della Casa editrice.
Bene, benissimo. Si tratta di un’operazione editoriale (la ripubblicazione in una prestigiosa collana) e commerciale (l’offerta come allegato a poco prezzo) straordinaria ed unica per il pensiero evangelico. Non mi risulta che Lutero sia stato un gadget di Sorrisi Canzoni TV. Calvino sì.
Quella stessa opera che, nella versione del 1536 e nella traduzione di Pascale, era stata messa all’indice e bruciata, ora è lì, venduta giustamente come un classico del pensiero. In un certo senso, Calvino si è preso una rivincita sull’Italia, proprio nel V centenario della sua nascita.
Chissà a cosa porterà tutto questo. Di certo, tenendo con orgoglio ed emozione il volume in mano, ho ripreso l’autobus meditando sui “tempi lunghi” di Dio, sul seme della Parola che non torna a vuoto, sulle occasioni sempre nuove per la testimonianza, sulla “schiera dei testimoni” di cui siamo circondati, sulla responsabilità di vivere nella nostra storia le istituzioni della religione cristiana … Fino alla frenata brusca successiva. Almeno, questa volta ho colpito il malcapitato vicino con Calvino. 
 
Leonardo De Chirico
 
6/3/2009
 
“Le Istituzioni della religione cristiana”, di Giovanni Calvino (collana Classici del pensiero n. 50 - ed. Mondadori), fino ad esaurimento scorte, possono essere ordinate come “copie arretrate” presso le edicole, al prezzo invariato di Euro 12,90 a copia.
L’edicola può fare l’ordine attraverso il proprio canale internet, oppure telefonando al call center Mondadori n. 199 162171
Se le copie richieste sono più di 9, l’edicola dovrà inviare un fax di conferma al n. 02 95970333
 

Giornata di studio su Calvino a Napoli (13 maggio 2009)

Le Cattedre di Storia del cristianesimo delle Università degli Studi di Napoli
Federico II e L’Orientale
 
Istituto Italiano di Studi Filosofici
 
Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione di Padova
 
 
Giornata di studio in occasione del 500° anniversario della nascita di Giovanni Calvino (1509-1564)
 
Napoli
Istituto di Studi Filosofici
Via Monte di Dio, 14 - Palazzo Serra di Cassano
Mercoledì 13 maggio – ore 16,00
 
 
CALVINO TRA ORTODOSSIA ED ERESIA
 
 
Prof. Giancarlo Rinaldi, Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Napoli
Presentazione del Convegno
 
Prof. Pietro Bolognesi, IFED, Padova 
Calvino sull’ortodossia cristiana 
 
Prof.ssa Maria D’Arienzo, Università della Calabria
Calvino e la punibilità degli eretici
 
Prof. Andrea Milano, Università degli Studi di Napoli Federico II, Napoli
Le discussioni trinitarie nelle Istituzioni della religione cristiana
 
Prof. Leonardo De Chirico, IFED, Padova
Gli scritti calviniani sulla Chiesa di Roma.
 
Prof. Laura Ronchi de Michelis, Università di Roma “La Sapienza”
La polemica con i nicodemiti e i libertini.
 
 

Il CSEB sul caso Englaro

Il Centro Studi di Etica e Bioetica (CSEB) di Padova

 

Esprime solidarietà alla famiglia di Eluana Englaro per la violenta aggressione politica, burocratica e mediatica subita da più parti che hanno indebitamente ingerito in un dramma che, prima di tutto e sopra tutto, è della famiglia.

 

Manifesta apprezzamento per l’atteggiamento del Capo dello Stato che, da garante delle istituzioni repubblicane, ha impedito che le faticose e legittime decisioni della magistratura sul caso Englaro fossero azzerate in un sol colpo in modo lesivo della serietà e della credibilità dello stato.

 

Considera un intervento legislativo che vieta l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali un’indebita ingerenza dello stato in uno spazio decisionale che, al contrario, può e deve essere lasciato alla responsabilità dei cittadini, nel rispetto del pluralismo delle convinzioni.

 

Invita il Parlamento a non intervenire in maniera emotiva, affrettata e segnata da agende politiche esterne, sul tema del testamento biologico, auspicando una discussione aperta a tutte le componenti della società (compresa quella evangelica).

 

Deplora che la costruzione di un’etica responsabile da parte della cultura italiana sia continuamente inibita da interventi del magistero cattolico che, pur tentando di non apparire prevaricatori, bloccano la riflessione piegando coscienze a pressioni inaccettabili.

 

Ribadisce che di fronte alla cieca biolatria cattolica che considera la vita un assoluto astratto e all’egolatria laica che piega tutto all’autodeterminazione degli individui, solo un’etica in grado di collegare le norme morali alle situazioni particolari e alle legittime convinzioni personali può trovare un punto di equilibrio virtuoso di fronte alle scelte gravose che le sfide della bioetica presentano. 

 

Padova, 9 febbraio 2009

 

Centro Studi di Etica e Bioetica

Via P.M. Vermigli 13

35132 Padova

049 619623

333 8558174

www.ifeditalia.org

ifed@libero.it

 

 

 

Il DTE a Potenza

L’Associazione
Potenza per Cristo
è lieta di invitarvi a un duplice appuntamento culturale:
 
 
Presentazione del
 
DIZIONARIO DI TEOLOGIA EVANGELICA
 
Martedì, 2 dicembre, ore 19.00
 
Sala MEDIAFOR
(via Roma, 20, presso l’Istituto Magistrale)
 
Interverranno:
 
Prof. Leonardo De Chirico, Docente di Teologia ed Etica presso l’Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione di Padova e direttore della rivista “Studi di teologia”
 
Don Francesco Corbo, Responsabile della Commissione per l’Ecumenismo per la Diocesi di Potenza
 
Don Gennaro Curcio, Responsabile del Centro di Pedagogia Sociale “Jacques Maritain”
 
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Colloquio di Bioetica
sull’Eutanasia
 
Mercoledì, 3 dicembre, ore 18.00
 
Sala MEDIAFOR
(via Roma, 20, presso l’Istituto Magistrale)
 
Interverranno:
 
Prof. Leonardo De Chirico, Direttore del Centro Studi di Etica e Bioetica di Padova
 
Dott. Rocco Gentile, Docente di Bioetica per l’Università Cattolica presso l’Istituto Teologico di Basilicata e Direttore del Centro di Bioetica Lucano
 
 
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Informazioni:
 www.potenzapercristo.org // info@potenzapercristo.org
 
Tel. 392 8573161